Alla ricerca del lavoro: quanto conta l’orientamento



Quando si cerca lavoro, soprattutto se si tratta del primo impiego dopo la fine degli studi, si può provare una sensazione di paura e vuoto, perché del futuro nulla è definito e tutto appare ancora incerto e sconosciuto.
L’attività di orientamento serve invece a guidare i ragazzi in questa delicata fase di passaggio, aiutandoli a comprendere:

  • in che condizioni versa il mercato del lavoro e quali sono le aree che offrono maggiori opportunità;
  • qual è il proprio obiettivo lavorativo e qual è la strategia più efficace per raggiungerlo.

Un tempo l’orientamento era un’attività che andava in una sola direzione: dal tutor al ragazzo e mai al contrario. Dopo aver somministrato dei test psico-attitudinali o aver fatto un colloquio, il tutor si limitava a dare delle indicazioni o a suggerire dei percorsi. Oggi, invece, l’orientamento è visto come un processo che dura nel tempo e che ha al centro il ragazzo stesso: piuttosto che indicare al ragazzo la strada da seguire, il tutor lo aiuta a diventare un individuo autonomo e consapevole, in grado cioè di fare le proprie scelte e di progettare la propria vita nel corso degli anni a seguire.

L’orientamento, inoltre, non è più un servizio rivolto ai soli giovani, ma a lavoratori di tutte le età. Il mondo del lavoro attuale, infatti, prevede dei cambiamenti continui lungo l’arco dell’intera vita: si può ricominciare con un nuovo progetto o un nuovo lavoro a qualsiasi età, ma affinché questa flessibilità non si trasformi in precarietà, una guida è necessaria.

Tornando agli studenti e ai giovani che devono orientarsi per la prima volta nel mondo del lavoro, a chi possono rivolgersi?

Internet è oggi la prima risorsa, quindi fare delle ricerche e cominciare a leggere le notizie sui portali dedicati alla ricerca del lavoro è il primo passo. Tuttavia, esistono anche dei punti di riferimento sul territorio per la richiesta di informazioni.
Lo IAL, ad esempio, è una delle realtà più conosciute. Lo IAL è un’impresa che si occupa di formazione continua e orientamento attraverso una fitta rete di IAL locali. Lo IAL può accogliere le richieste di consulenza e orientamento e indirizzare verso corsi per l’avviamento al lavoro, verso l’università o verso un lavoro vero e proprio.

Anche i centri per l’impiego possono fornire una risposta ai dubbi dei ragazzi. I centri per l’impiego sono gli ex uffici di collocamento. Ci si può rivolgere ai centri per l’impiego per ottenere informazioni sui corsi di formazione o per conoscere le opportunità lavorative attive in quel momento sul territorio.

La corretta informazione e il dialogo con i giovani sono due elementi di fondamentale importanza per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma soprattutto per evitare il fenomeno dello scoraggiamento e dell’abbandono degli studi da parte dei ragazzi, oggi sempre più pressante.
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