Corsi di Musica Jazz al Dipartimento del Conservatorio di Cesena



Sabato 30 agosto 2014, scade il termine per le iscrizioni ai Corsi del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Cesena. Giorgio Babbini, coordinatore del Dipartimento, illustra i passi che porteranno, a partire dal prossimo anno accademico, all’avvio “ufficiale” di questa nuova iniziativa dell’istituto romagnolo.
«Abbiamo concepito il corso di laurea in jazz in maniera precisa. Per il I livello, il cosiddetto triennio, abbiamo previsto corsi riguardanti lo strumento principale di ciascun musicista. Attiveremo i corsi di canto, pianoforte, tromba, clarinetto, sassofono, contrabbasso e batteria e, ognuno di questi, viene integrato da altre materie caratterizzanti come Armonia, Tecniche compositive, Tecniche di improvvisazione, Interazione creativa, Ear training, pratica pianistica, Storia della musica, Storia del jazz e della popular music, Videoscrittura musicale, Tecnologie dei sistemi di diffusione audio, Tecniche di arrangiamento. La vera novità riguarda il II livello, vale a dire il biennio, dove abbiamo pensato a un corso unico per tutti i musicisti, chiamato “Jazz e linguaggi musicali del nostro tempo” nel quale non si specifica il singolo strumento ma si finalizza il percorso di studi al perfezionamento del linguaggio jazzistico nei vari aspetti che lo contraddistinguono, a voler dare una preparazione musicale il più completa possibile.»
L’idea di una sezione jazz del Conservatorio di Cesena nasce, prima di tutto da una richiesta da parte degli studenti stessi e sposa poi l’esigenza di voler offrire un ventaglio ampio di proposte ai musicisti del futuro, un’offerta non finalizzata solo al modo “classico”. «Se pensiamo alle enormi novità avvenute in quest’ultimo secolo, prosegue Babbini, il musicista oggi più competenze e abilità ha e maggiori sono le possibilità di realizzazione nella sua attività di musicista. Negli scorsi anni, il Conservatorio ha già dato vita a collaborazioni fra questo dipartimento e i “cosiddetti” corsi tradizionali per realizzare progetti interessanti come il concerto dedicato a Gorni Kramer, nel Centenario della nascita, diretto da me lo scorso anno.»
La realtà del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Cesena è relativamente nuova e, quindi, in espansione. «Cesena rappresenta l’unico Conservatorio della Romagna, nota Babbini. L’obiettivo sarebbe di poter stabilizzare la struttura del nostro dipartimento, anche attraverso la conversione di vecchie cattedre, doppioni per la verità poco utili che rischierebbero di chiudere per carenza di iscrizioni, in nuove cattedre appartenenti al nostro dipartimento. Visto il grande numero di studenti, ad esempio, la cattedra di Canto jazz potrebbe avere questo privilegio. Un altro importante obiettivo è quello di poter organizzare serate ed incontri in numero sempre maggiore. Il nostro Conservatorio, pur essendo uno dei più piccoli d’Italia, ha però al suo attivo, nell’arco del 2013, ben 132 serate, fra concerti, master, attività teatrali, incontri con le scuole e via dicendo che rappresentano una realtà ben consolidata nel territorio cesenate: una media di un evento ogni tre giorni. Nel raggio di un centinaio di chilometri, da Bologna a Pesaro sulla cartina, non ci sono altre realtà simili alla nostra, Il nostro territorio è quindi tutto sommato abbastanza vergine e la forza di una istituzione riconosciuta a livello ministeriale offre un valore e un prestigio al percorso che fanno i nostristudenti.»
La dimensione numerica e l’approccio innovativo vanno a tutto vantaggio della qualità dell’offerta formativa. «Innanzitutto prevediamo un massimo di 10 allievi per classe di strumento, afferma il coordiantore. E, inoltre, nonostante l’articolazione dei corsi, abbiamo comunque cercato di alleggerirei il peso orario delle materie di base per rendere meno macchinoso e più efficace il percorso di studi. L’idea è anche quella di concentrare le lezioni frontali in massimo tre giorni settimanali, proprio per evitare dispersioni di tempo nell’organizzazione del lavoro.» La scelta dei docenti porta un ulteriore punto a favore della qualità complessiva. «La squadra dei docenti è stata scelta tramite un regolare Concorso a titoli e i docenti per il prossimo anno sono i seguenti: Marta Raviglia, canto; Walter Paoli, batteria, Michele Francesconi, pianoforte; Stefano Senni, contrabbasso;Emiliano Rodriguez, sassofoni; Giammarco Gualandi, armonia, composizione e arrangiamento; Roberto Agostini, storia del jazz e della popular music; Manolo Nardi, tromba; Giorgio Babbini, musica d’insieme. Sono previsti inoltre corsi aggiuntivi, come già abbiamo fatto in questi anni: con la classe di Canto jazz di Marta Raviglia sono stati realizzati due Workshop, chiamati “Voce che danza, Corpo che suona”, che hanno riscosso un crescente successo anche in termini di iscrizioni aperte agli esterni.»
Dopo la scadenza del 30 agosto, giovedì 11 settembre 2014 ci saranno gli esami di ammissione. I corsi si terranno all’interno della sede centrale di Cesena, in via Comandini. Le informazioni relative ai successivi passaggi e alle modalità di iscrizione si possono reperire sul sito (www.conservatoriomaderna-cesena.itinfo@conservatoriomaderna-cesena.it) e per telefono (Centralino 0547-28679; fax 0547-610742).
jazz