L’arte del buon caffè: consigli per farne un mestiere



Nella gestione di un bar, il barista svolge numerose funzioni essenziali per l’andamento dell’attività. La soddisfazione del cliente è la priorità assoluta, nel rispetto dell’educazione, dell’igiene e della professionalità.

Ogni barman che si rispetti deve avere conoscenze non solo riguardanti la preparazione dei cocktail, ma deve possedere anche le competenze necessarie alla preparazione di un buon caffè.

L’importanza di un buon espresso

Il culto di prendere il caffè al bar è, per la maggior parte degli italiani, il rito quotidiano di inizio giornata. Se il caffè è deludente, il cliente sceglierà un bar diverso finché non troverà l’espresso che lo soddisfi.

Per ottenere un espresso che sia davvero l’espressione massima del caffè, il barista deve avere conoscenze che riguardino i macchinari, le macinature e il caffè stesso. Come nella maggior parte dei mestieri, l’imperativo morale è la passione, che permette al lavoratore di esprimere al meglio le proprie capacità.

Per acquisire questo tipo di conoscenze, il barista deve innanzitutto prendersi cura della propria formazione, frequentando una scuola da barman. A Roma esistono diverse scuole e accademie per aspiranti barman, una di queste è la Flair Art Academy. Questa scuola offre corsi per tutti i livelli di apprendimento, con la possibilità di frequentare anche un corso di caffetteria Flair Art, durante il quale il barista imparerà a fare tesoro degli insegnamenti e degli errori che spesso si commettono dietro al bancone.

Generalmente i corsi di caffetteria offrono la possibilità di apprendere le seguenti nozioni:

  • le caratteristiche della pianta del caffè
  • la classificazione, lo stoccaggio e la selezione dei diversi caffè
  • i trattamenti dopo raccolta
  • i metodi per la raccolta e la classificazione del caffè
  • la macinatura
  • il funzionamento della macchina per l’espresso
  • la preparazione del caffè espresso perfetto
  • le ricette della caffetteria classica

Queste sono generalmente le basi dei programmi di caffetteria, che comprendono ancora numerose nozioni riguardanti l’arte della preparazione del buon caffè. Al termine del corso, il barista avrà acquisito non solo le competenze per la riuscita dell’espresso perfetto, ma anche un attestato di formazione, necessario per esercitare la sua attività in un bar.

Consigli per l’espresso perfetto

La preparazione di un buon espresso è legata sia alle competenze del barista, sia ad un fattore molto importante, che spesso viene trascurato, diventando la causa principale del caffè cattivo: la pulizia dei macchinari.

Quando il caffè non soddisfa la clientela, generalmente il barista osservatore se ne rende conto dal disappunto sulle facce dei clienti. Per evitare che questo accada, vi forniamo qualche consiglio utile per evitare di servire un caffè cattivo:

  • controllate l’erogazione del caffè, se troppo lenta o troppo veloce, perché il problema potrebbe derivare dalla macinatura, dal macina caffè, o dal malfunzionamento della macchina
  • fate attenzione alla pulizia delle diverse componenti della macchina, prestando particolare attenzione ai filtri, che spesso non permettono alla guarnizione di aderire bene
  • fate attenzione alla quantità di miscela che ponete, aiutandovi con il dosatore
  • guardate sempre la miscela del caffè che servirete: dal colore del caffè stesso alla grandezza dei chicchi, che sono spesso indicatori importanti della qualità del caffè

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