Progetto Erasmus: consigli e pratiche da sbrigare prima di partire



Nella carriera universitaria di ogni studente dovrebbe esserci alla voce esperienze fatte il Progetto Erasmus, che permette ad ogni iscritto di svolgere i propri studi per un determinato periodo di tempo all’estero.

Attraverso questa esperienza oltre ad imparare una lingua,( visto che la si deve parlare necessariamente per sopravvivere ), si apprendono anche i metodi di studio adottati dalle università straniere, che ovviamente sono differenti dai nostri.

Di certo questa opportunità non va vissuta come una vacanza, in quanto i fondi universitari non permettono di coprire tutte le spese che si devono affrontare durante il soggiorno all’estero, inoltre tornare a casa senza aver conseguito nessun risultato è una sorta di fallimento.

Quindi bisogna trovare un giusto mix tra studio e divertimento in modo che al termine dell’Erasmus non si abbia nessun tipo di rimpianto.

Alcuni mesi prima di partire l’ideale è andare a tutti gli incontri dedicati agli studenti in partenza in modo da capire tutto ciò che è importante durante il viaggio ed è utile anche frequentare un corso di lingua, qualora ce ne fosse bisogno.

Fondamentale è il piano di studi, quindi è opportuno accertarsi della fattibilità o meno di alcuni esami e magari approfittare della diversità di metodo per fare alcuni esami che in Italia risulterebbero più difficili.

Tutte queste informazioni sono reperibili sui siti delle università, e vanno lette per bene vista la loro importanza. È addirittura possibile partire già sapendo le date di ogni singolo esame visto che all’estero queste cose vengono programmate prima.

Ma comunque è sempre meglio frequentare per un paio di giorni i corsi prima di sciogliere definitivamente i dubbi su quali materie inserire nel Learning Agreement ovvero il documento ufficiale nel quale vengono inserite le materie che si affronteranno durante questo percorso di studio.

Il Learning insieme al Change Form ( il modulo che permette di cambiare le materie in corso d’opera ) e al certificato di frequenza sono fondamentali e quindi è consigliabile metterli subito in valigia, perché non portarli potrebbe portare a spiacevoli inconvenienti.

Con poche semplici mosse è possibile partire per una delle esperienze più belle ed intense di tutta la carriera universitaria.
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