Riforma scolastica: sciopero studenti il 7 ottobre 2011



La riforma scolastica non accenna a mietere dissensi in tutto il Paese. La manovra del Governo continua a tagliare i fondi per l’istruzione pubblica e sul personale sia amministrativo che ausiliario. La manovra approvata taglierà addirittura 130.000 precari, equivalenti a 130.000 posti di lavoro. Una mossa inaccettabile che farà si che gli studenti scendano in piazza nuovamente con i precari ed i docenti il prossimo 7 ottobre 2011.

Lo sciopero è stato confermato con la presenza dei sindacati: CISL, UIL, SNALS e Gilda oltre alla CGIL. Le piazze di tutta Italia si riempiranno di professori, studenti e personale che avranno tutti lo stesso scopo: protestare in maniera civile contro quella che appare una manovra improponibile. E’ inaccettabile che dopo l’attuazione della Riforma Gelmini continuino i tagli all’istruzione, lamentandosi poi se il nostro Paese è arretrato rispetto alla Comunità Europea. Come se non bastasse il peso grave dell’economia nazionale è tutto sulle spalle dell’istruzione e della Sanità, riducendo al minimo i costi mentre in altri ambiti gli sprechi economici sono all’ordine del giorno.

Un macello sociale che vedrà il prossimo 7 ottobre milioni di manifestanti pronti a dire ed urlare il proprio No a questa ennesima ingiustizia anti democratica. L’anno scolastico deve ancora cominciare, ma all’ordine del giorno già c’è uno sciopero confermato e la costante preoccupazione che per tutto l’anno il clima di tensione possa man mano scaturire sempre più in proteste e manifestazioni continue contro il governo, reo di non aver mantenuto le promesse oltre che di aver creato un deficit immenso nel confronti di altri paesi civilizzati.