Appartiene a ieri, lunedì 27 febbraio, la notizia proveniente da Cleveland, una ridente cittadina Americana nello Stato dell’Ohio a 100 chilometri dal confine con la Pennsylvania e narra di una vera e propria strage compiuta da uno studenti fra mura scolastiche. Pare che un giovane sia entrato, poco prima delle 8 del mattino, ora locale, nella mensa della sua scuola armato ed aprendo il fuoco contro i suoi coetanei.
La notizia poi fa ancora più scalpore se si pensa al fatto che il ragazzo aveva già annunciato le sue volontà omicida su un famoso social network, Twitter postando un messaggio di minacce. Per fortuna è stato bloccato e arrestato prima che il numero dei morti aumentasse. A farne le spese un povero studente colpito a morte e altri 4 feriti.
I testimoni sono ancora sotto shock per quanto accaduto. Pare però che prima dell’intervento della polizia è servito a prender tempo l’intervento di un docente che ha fatto uscire il ragazzo fuori. Ecco quindi il tragico epilogo di un messaggio preso per uno scherzo. Coincidono le dichiarazioni rilasciate alla tv locale da parte dei sopravvissuti alla strage.
L’omicida pare avesse manifestato l’intenzione di portare una pistola a scuola, ma purtroppo per il ragazzo ucciso, non era stato preso sul serio. La sua giornata comunque si è conclusa in manette e a niente è servito il suo ultimo tentativo di fuga verso l’auto con il quale era arrivato a scuola.
Eppure nel corso della storia e dell’esperienza americana episodi di questo genere non è la prima volta che capitano. Sono quasi 20 anni ormai che ogni anno capita di sentire e di raccontare di stragi simili nelle scuole americane, dovute forse alla troppa facilità di detenzione di armi in America.


























