Studiare i robot: neurobiologia sintetica

Nel 2012 molte sono le evoluzioni e le scoperte compiute sia per quanto riguarda il campo della robotica che della medicina, allora perché non combinare le due cose insieme, le macchine in fondo non possono e non devono passare solo come quelle che hanno sostituito la manodopera dell’uomo nelle fabbriche.

La nano robotica poi ha fatto passi da gigante. Si utilizza per studiare e curare la nostra scheda madre, il cervello. Il cinema poi da la possibilità di spaziare così tanto con la fantasia, grazie alla tecnologia tanto da anticipare questi studi e questa nuova frontiera in alcuni film di fantascienza. Qui si parla di piccoli robot che avranno la capacità e le possibilità di entrare nel nostro corpo per aiutarci ad essere curati.

Le cure di questi piccoli esserini potranno essere fondamentali poiché saranno in grado di portare una cura direttamente in loco, ma non solo saranno anche in grado di investigare laddove ci siano problemi nelle funzionalità celebrali. Attualmente tutto questo non è fantascienza da cinema attenzione, sebbene sia ancora in via sperimentale si utilizza su cavie solo a livello oculare, ma il prossimo passo sarà l’uomo.

La scienza che permette tutto questo prende il nome di neurobiologia sintetica, essa permette di infilare una cellula di origine naturale, umana, in una nano macchina, tutto questo per risolvere problemi celebrali complessi. Incredibile pensare a quanto saranno di aiuto le macchine in futuro.

Eesse attualmente ricoprono una buona percentuale nella nostra vita e continueranno così, ma attenzione, nessuno potrà mai sostituire l’uomo questo perché l’uomo già è una macchina perfetta.

 

 

 

Studiare i robot: neurobiologia sintetica


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