Tagli scuola e pubblica istruzione 2012

E’ il cruccio di ogni ministro dell’Istruzione. Parliamo dei tagli alla scuola ed all’Istruzione pubblica. Nel corso degli anni che hanno preceduto questo governo tecnico, di tagli ce ne sono stati eccome. Gli studenti, gli insegnati ed i presidi di facoltà sono scesi più volte in piazza per manifestare il proprio dissenso contro quella che era una vera speculazione sull’Istruzione pubblica.

Con l’avvento del governo tecnico il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha dapprima vagliato la situazione dopodichè a mente lucida nelle scorse ore ha dichiarato che non ci saranno più tagli alle scuole e all’Istruzione in generale. Il punto ora si sposta su un altro tema molto delicato: la sicurezza degli edifici scolastici.

Eh già, perchè le scuole dove frequentate ogni giorno potrebbero non essere così sicure come pensate. Ecco perchè il prossimo passo del ministro Profumo sarà quello di passare alla messa in sicurezza di quegli edifici che di sicuro hanno poco. Non solo. Il ministro ha voluto sottolineare che oltre alla sicurezza degli edifici, sarà presto portato all’attenzione un altro punto delicato.

Si tratta degli stipendi. Gli insegnanti italiani infatti non hanno stipendi ‘corretti’ secondo il ministro. Sono dunque diverse le manovre sull’Istruzione che Profumo sta portando avanti in questi giorni e di cui si discuterà nelle prossime settimane. Di sicuro la parola del ministro è stata data in merito a possibili tagli.

La speranza è che ben presto la sorte dell’Istruzione italiana possa risollevarsi e adeguarsi al livello di altri grandi paesi europei. Sono tempi duri per la nostra politica, in cui bisogna solo abbassare la testa e portare avanti manovre magari anche impopolari, ma sempre nel bene del Paese.

 

 

 

Tagli scuola e pubblica istruzione 2012


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