Tirocini formativi legislazione: riforma choc dopo la manovra finanziaria!



La Actl Sportello Stage di Roma è intervenuta per commentare un articolo inserito nella manovra finanziaria bis 2011 che il Governo ha attuato (per alcuni, in fretta e furia) lo scorso 12 agosto, in risposta alle esigenze della Banca Centrale Europea che aveva appena acquisito i titoli di Stato del nostro Paese. Beh, ragazzi, senza il suo intervento non sarei mai venuto a conoscenza di una legge che rivoluzionerà il futuro di noi giovani. E ci tengo a condividerla con voi, chiedendovi anche una mano nell’approfondire meglio i dettagli di questa legge e le conseguenze che ne potrebbero derivare.
Si tratta dell’articolo 11 che definisce che i tirocini formativi e gli stage possono essere svolti soltanto da neo-diplomati e neo-laureati che non abbiano superato i 12 mesi dall’acquisizione del titolo di studio. Scaduto questo tempo, l’unico modo che hanno per entrare nel mondo del lavoro, è quello di farsi assumere direttamente. Inutile dire che si tratta di una tragedia per moltissimi giovani disoccupati, coloro infatti che hanno acquisito il titolo di laurea ad oltre 12 mesi dal momento in cui stanno cercando lavoro, possono soltanto farsi assumere.
L’emergenza è scattata visto che i tirocini e gli stage erano un’ottima porta d’ingresso nel mondo del lavoro per i disoccupati meno giovani. La logica del Governo è quella di costringere le aziende ad assumere, in realtà i quesiti riguardano quale difficile scenario andrà a crearsi in Italia nei prossimi anni. Molti giovani di 27 – 30 anni infatti in queste ultime stagioni hanno trovato un buon posto di lavoro dopo uno stage, vissuto dall’azienda come una sorta di “periodo di prova” prima del contratto di lavoro. E lo stage magari veniva trovato anche dopo i 12 mesi dal conseguimento del titolo di studi. Le aziende che non vorranno piegarsi a questa legge punteranno a far fare stage e tirocini a candidati senza titolo di studio. Per i laureati sarà più difficile inserirsi nel mondo del lavoro, senza dimenticare che con questa legge molti neo-laureati dovranno fare a meno del famoso “anno sabatico” che voleva che stessero svariati mesi a casa senza far nulla prima di cominciare a darsi da fare nella ricerca di lavoro. Quest’ultima cosa almeno sembra essere una buona idea!