Università Bocconi: tutti uniti contro l’omofobia



A pochissimi giorni dalla manifestazione contro l’omofobia del 17 maggio scorso, a Milano presso l’università Bocconi è stato registrata un’altra vile aggressione ai danni di un ragazzo gay.

A denunciare l’accaduto è stata Giulia Tagliaferri, presidente BEST, Bocconi Equal Student, un’associazione fondata per i riconoscere eguali diritti a tutti gli studenti, qualunque etnia o sesso siano.

Allo studente aggredito hanno urlato impropri e offese pesanti, additandolo come ‘omosessuale, frocio e ricchione’, come ha dichiarato la stessa Giulia. Come se non bastasse gli aggressori, alunni anche essi dell’università Bocconi, hanno poi strappato dei volantini scrivendo delle frasi contro gli omosessuali.

Lo sdegno del rettore e dell’intera comunità della Bocconi è arrivato puntuale a sottolineare come questi episodi all’interno dell’università siano gravissimi comportamenti di intolleranza inaccettabili.

Far parte della Bocconi vuol dire prima di tutto avere chiari valori come libertà di espressione, etica, solidarietà e valorizzazione della diversità, come sostenuto da Tabellini nella lettera inviata a tutti gli studenti.

Tutto ciò è accaduto a distanza di poche settimane da un altro increscioso episodio occorso ad un giovani di 28 anni della provincia di Brindisi, al quale è stato negato il rinnovo della patente perchè omosessuale.

Ciò avrebbe potuto comportare serie patologie alla guida e che potrebbe risultare pericoloso alla guida di una vettura.